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Legge 104/1992: una tutela per la dignità delle persone con disabilità

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Quest’anno la legge 104/ 1992 ha compiuto i suoi primi 30 anni: in questo articolo proveremo a comprendere i motivi per cui questa legge è così importante quando si parla di disabilità nel nostro Paese.

“Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”

La legge 104/92 viene riconosciuta a chi si trova per la sua particolare condizione psico-fisica in quello che viene definito stato di handicap. L’espressione “stato di handicap” è ancora in uso in alcune normative risalenti a diversi decenni fa come la legge 104/92, non vuole quindi essere usata in questo articolo con un’accezione negativa o dispregiativa.
Infatti, a livello normativo, per handicap si intende: “ la situazione di svantaggio sociale dipendente dalla disabilità o menomazione e dal contesto sociale di riferimento in cui una persona vive”.

Attraverso questa normativa, il legislatore ha voluto assicurare il rispetto della dignità umana del soggetto disabile e della sua famiglia, individuando per la prima volta in modo concreto i principi guida di quelli che sono i temi centrali legati alla disabilità: i diritti, l’assistenza e l’integrazione sociale.

La legge 104/92 ha quindi l’intento di provare a superare tutte quelle condizioni che possono far vivere alle persone con disabilità una situazione di discriminazione o di svantaggio e che possono ledere la sua dignità umana. Ad esempio, nel suo testo l’attenzione viene posta sull’ambiente familiare e sociale della persona con disabilità, in quanto solo supportandola all’interno di questo si può effettivamente riconoscere la sua dignità: per questo, ai familiari viene riconosciuta la possibilità di richiedere dei permessi lavorativi per sostenere il proprio caro. Inoltre solo riconoscendo il diritto all’autonomia della persona con disabilità si rispetta la sua dignità, ecco allora che la legge parla di eliminazione delle barriere architettoniche.

Gravi cerebrolesioni e stato di handicap

Le persone con una grave cerebrolesione acquisita (GCA) possono essere riconosciute come portatrici di handicap in quanto, per la loro particolare condizione sanitaria, possono presentare: “Una minorazione fisica, psichica o sensoriale tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”.

Infatti l’handicap è considerato grave quando la persona necessita di un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale, nella sfera individuale o in quella relazionale (come contenuto nell’art.3 comma 3 della legge). Accertando lo stato di handicap alla persona, viene riconosciuta la legge 104/92 e questo porterà al godimento di alcune agevolazioni e diritti.

Che cosa fare per richiedere l’accertamento dello stato di handicap e il conseguente riconoscimento della
l 104/92?

Il primo passaggio è rivolgersi al proprio medico di medicina generale, il quale basandosi sulla documentazione specialistica che attesta la situazione sanitaria della persona interessata, redige un certificato che inoltra telematicamente all’INPS.

Il medico rilascia poi l’attestato di invio della richiesta all’INPS, fatto ciò è necessario andare ad un CAF o ad un Patronato, che a sua volta invierà la richiesta all’INPS per fissare l’appuntamento per l’accertamento della condizione di handicap davanti alla commissione operante presso l’ASST di residenza.

La commissione è composta da:
● Presidente medico legale;
● Due medici
● Medico INPS
● Assistente sociale
● Esperto che si differenzia di volta in volta rispetto i casi da esaminare.
La commissione produce poi un verbale con l’esito dell’accertamento, che il beneficiario riceverà tramite raccomandata presso la propria residenza (o dove specificato al CAF o Patronato).

Nel concreto cosa comporta avere riconosciuta la legge 104/92?

Richiedere il riconoscimento della l.104 permette di godere di varie agevolazioni fiscali. Le più importanti vengono riportati di seguito:
● Detraibilità di sussidi tecnici ed informatici.
● Deducibilità della spesa di assistenza specifica.
● Contribuiti per la modifica dell’automobile.
● Contributi per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Inoltre anche i familiari possono avere riconosciuti dei diritti, come il riconoscimento di tre giornate di permessi lavorativi al mese da parte del proprio datore di lavoro, per motivi legati all’assistenza del proprio caro.

La nostra associazione affianca le famiglie, dando informazioni anche su questi aspetti di tutela, grazie alla collaborazione di assistente sociale e avvocati. Nei prossimi articoli continueremo a conoscere e sensibilizzare sulle diverse condizioni di gravi disabilità e su servizi e leggi che supportano persone e famiglie.

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